domenica 29 dicembre 2013

Le persone più belle sono quelle che si fanno i broccoli loro.

L'errore più grande che si possa fare è quello di preoccuparsi dei pareri altrui.
Sopratutto quando fanno stare male.
Dopo tutto, nessuno è morto dopo un " guarda quanto è stronza quella!", " non hai capacità, non vali niente", " lascia stare, non fa per te"...
Dopo tutto, quello che conta è come ti senti tu. Una mattina ti svegli, senti il cuore battere più forte del solito, ti blocchi e pensi : la vita che vale di essere vissuta è una ed è questa, non ce ne saranno altre ( almeno cosi credo), ogni minuto perso lo è per sempre.
E allora capisci che tutto il resto è superfluo, che quella persona che ti guarda passare e sussurra qualcosa all'orecchio dell'altra, che quello che ti critica, che quelli che ti sparlano dietro..non valgono poi cosi tanto. ( per non essere la solita greve)

Onestamente l'unica persona a cui credo di dovere qualcosa ( TUTTO) è mia madre.
Per il resto..nessuno mi ha mai donato un rene o una sacca del proprio sangue, nessun consiglio è stato tanto fondamentale da tenermi in vita, nessun gesto è stato insostituibile..
Quindi..detto ciò..
Voi che sparlate, parlate male, criticate a vuoto, passate le vostre giornate a scoprire dove colpire, emettete suoni...

Siete un pochino tristi.
Vivete le vostre di vite, che mica durano per sempre eh!

venerdì 27 dicembre 2013

2014 : tutto può cambiare.

Per tutti quelli che, come me, sono abituati a vivere seguendo la filosofia del " da domani cambierò la mia vita",  sta per arrivare un'occasione unica : l'anno nuovo.
Possiamo sbizzarrirci con i propositi, spostare dei mobili, ridipingere le pareti, cancellare numeri dalla rubrica, comprare le agende nuove ( ammettetelo, ogni volta che lo fate siete li li alla cassa colmi di speranze e sicurezze sul futuro!). Ora tutto è di nuovo possibile, inizia un nuovo anno, il che significa che, anche se ultimamente non tutto è come dovrebbe, presto lo diventerà.
Ok, teoria alquanto discutibile, ma tanto comoda, morbida, accogliente.. E che cavolo, ci regala tanta speranza, la voglia di ricominciare, il coraggio e la sicurezza!

Quindi è cosi, sta per finire questo orrendo ( per me) 2013, lasciando il cammino ad un anno, ancora tutto da scoprire. 
2014 : un anno dalle forme meno graziose, un anno meno rotondo ed armonioso, il che forse è meglio, perché sembrerebbe essere più sincero, più vero, meno gonfio di false promesse e sogni impossibili. ( Vi ricordate la mia teoria riguardo alle persone spigolose?! )

Vi auguro di ritrovare la serenità e la leggerezza, di circondarvi finalmente dalle persone giuste,vi auguro di non sentirvi più soli in mezzo a tanta gente e di frequentare solo coloro che non vi fanno perdere la sicurezza..
Vi auguro di svegliarvi accanto ad un cuscino non vuoto, vi auguro di avere qualcuno che vi segua nelle vostre avventure, che vi aiuti a non perdere il cammino, o al massimo che non siate soli a perdervi ..( perché ci potrebbero essere anche delle piacevoli versioni della perdizione..).
Vi auguro di sapervi prendere in giro, di non dare troppa importanza ad ogni minima stupidaggine, di essere più gentili ( secondo me soltanto con chi se lo merita, ma c'è chi sta cercando di farmi cambiare idea..).
Vi auguro di ridere, e di ridere tanto e spesso!
Vi auguro di fare l'amore prima di addormentarvi e al vostro risveglio, vi auguro di saltare le cene e le colazioni perché i suoi baci sono più buoni, vi auguro di avere sempre qualcuno che vi aspetti..
Vi auguro di godere questo 2014, perché spesso e volentieri viviamo delle vite che non ci appartengono, sogniamo di vivere come qualcuno che conosciamo e ci dimentichiamo di quello che vogliamo veramente, ci perdiamo e non riusciamo a ritrovarci.

A questo 2014, che amo già perché per me significa Parigi e due fantastici concerti!

A questo 2014 che sarà indimenticabile, che ci farà incontrare, che ci farà emozionare, che ci farà diventare più sicuri e meno soli.

A voi, che ve lo meritate tanto!

domenica 22 dicembre 2013

Sei acida? Si, tanto. :)

- Ma ti senti meglio degli altri?
- Di alcuni..si!
- Perché?
- Perché io non faccio queste domande.

- Lei ti manca come amica?
- Assolutamente no.
- Come mai?
- Non mi merita più.

- Perché pensi che avrai successo?
- Perché ci saranno quelli come te a non crederci.

venerdì 20 dicembre 2013

Your smile is my porn.

Ultimamente sento alcune delle mie amiche lamentarsi delle rispettive dolci metà, elencando tutto quello che non hanno e che, in realtà, è tutto quello che loro vorrebbero avere.
"No, ma stiamo bene insieme, però certo, se avesse delle braccia più muscolose e il naso un   po' meno a patata..."..
" Ma si, mi piace come fa l'amore, però certo, se facesse quelle cose che ho visto fare e se avesse il sedere un po' più sodo.."
" Sai, nell'insieme sono felice, però certo, se avessimo più interessi in comune e se adorasse i film che piacciono tanto a me.."

Nonostante attualmente io non possa essere considerata un esperto delle relazioni, penso una cosa..
Secondo me, quello che permette ad una relazione di andare avanti, nonostante il tempo, le incomprensioni e altro, è proprio quella voglia irrefrenabile di mangiarsi vivi.
Care donzelle, il vostro uomo deve apparire ai vostri occhi quello col sedere più sodo, labbra più carnose, voce più sensuale, bravura insormontabile e cosi via. Non potete continuare a passare le ore, i giorni, i mesi, gli anni insieme a lui...ma sospirare ogni volta che il fidanzato della vostra cugina di quinto grado vi passi davanti. Non potete lamentarvi del fatto che quello che vi ha riparato la lavatrice il mese scorso sapesse a memoria la vostra poesia preferita, mentre il vostro uomo non ne sia a conoscenza. Non potete, infine, sognare di poterlo cambiare, modificare, migliorare, distruggere per poi riassemblare a vostro piacimento (perché è proprio quello che ci piace fare tanto ).

Mi ricordo come mi arrabbiavo perché non mi piaceva come si vestisse, i suoi gusti musicali e culinari, il modo in cui pronunciasse determinate parole, i posti che frequentasse. E allora partivo come una mitragliatrice, lamentandomi, incavolandomi, rompendolo e rompendogli...

La soluzione? 
Lasciarlo andare.
Lasciarlo andare insieme ai suoi calzini tricolore, alle sue felpe un po' troppo brutte, alle sue videocassette dei film in bianconero, alle sue email per niente spiritose, alle sue abitudini, al suo modo di guardarvi e accarezzarvi il viso, che vi urta ma decidete di tenerlo perché " tanto riuscirò a cambiarlo"..

Mi ricordo anche delle altre esperienze.. Quando lo guardavo da lontano ed ero orgogliosa..Orgogliosa di me perché lui era MIO, perché era perfetto cosi com'era. All'improvviso non ero infastidita dall'abbigliamento, dalla pronuncia, dall'ignoranza per quanto riguarda i film o i libri e cosi via..

Mi piaceva e mi bastava.

martedì 17 dicembre 2013

Guardarti faceva male.

Ci sono dei momenti in cui il cuore si ferma.
Letteralmente smetti di respirare, senti che l'aria non arriva più come prima, ti blocchi.
Non rispondi più del tuo corpo, dei tuoi movimenti, perdi il controllo.
L'ansia ti attraversa, ti divora, ti trapassa.

Mi ricordo che faceva male. Guardarlo faceva male.
Mi ricordo di aver provato tutte quelle emozioni forti. 
Ricordo quella sensazione di annegare, di non riuscire, di non...

Voglio un sentimento che consuma.
Voglio di nuovo avere quel sorriso, quel sentirsi bella, quella sensazione agrodolce.
Mi faceva bene, mi facevi bene.
Solo che ecco..

Le tue parole, a quanto pare, non valevano un cazzo.

lunedì 16 dicembre 2013

Mal di gente.

Alzare il volume al massimo, affondare il viso tra i cuscini, lasciare le palpebre a riposo.
Levare le scarpe che stanno strette, il maglione che pizzica, il rimmel che fa lacrimare gli occhi, il rossetto che ha lasciato troppi segni, il telefono che fa venire la gastrite.
Chiudere.
Chiudere le porte, le scatole, i quaderni, gli album, i rapporti.
Ho il mal di gente.
Non riesco a farmelo passare.
Ho deciso di conviverci per un po'.
Tutti che vi sentite tanto, tutti che vi sentite troppo.
Niente.
Niente è la parola che preferisco.





martedì 10 dicembre 2013

Senza filtri.

Lei era una ragazza senza filtri.
Lei era una ragazza complicata, non lasciava quasi mai perdere, non riusciva ad aspettare, a far scorrere del tempo, a lasciare le cose come stavano.
Lei doveva sapere, doveva analizzare, doveva capire.
Lei era una ragazza senza filtri.
Non mentiva sulle cose importanti, non faceva complimenti soltanto per poter piacere, non decideva di non dire soltanto per poter andare avanti.
Lei, quando si sentiva infastidita, lo diceva.
Lei, quando si sentiva tradita, lo diceva.
Lei, quando si sentiva abbandonata, lo diceva.

Come si può provare a vivere soltanto un giorno, omettendo le verità?
Come si fa ad andare avanti mentendo, nascondendo, falsificando?
Come si fa ad essere amici, amanti a metà?

Levatevi quei filtri di dosso perché non siamo buoni. Non siamo sempre gentili, non siamo sempre educati, non siamo sempre giusti; i nostri consigli non sempre sono utili, i nostri pareri non sempre sono validi, i nostri comportamenti non sono sempre adeguati.

Quei filtri non fanno trapassare la luce del sole e cosi rimanete nella penombra, tutti uguali.
Come quando vai al supermercato e trovi delle bellissime tazzine da caffè messe in fila. 
Tutte uguali.





























domenica 8 dicembre 2013

Il famoso " Visualizzato alle..."

Oggi è Domenica, oggi non mi va di parlare di cose serie. ( perché lo faccio, vero?!)
Oggi vorrei parlare di attualità : la gente per qualche strano motivo NON risponde ai nostri messaggi.

Ora - è vero che da quando ci siamo fatti tutti l'opzione paga-una-volta-messaggia-tutto-il-giorno-ovunque-tu-sua-qualunque-cosa-tu-stia-facendo - tendiamo a descriverci ogni minuscolo inutile attimo della giornata, ci riempiamo di Emoticons che sorridono, che mangiano, che, giustamente, trascorrono del tempo sul water, piangono e cosi via..
A volte il tutto è ai limiti del ridicolo, lo ammetto.
MA, certe volte, invece, capita di scrivere un messaggino per decidere un appuntamento, per confermare un incontro, per proporre un caffè, per chiedere come stai dopo tanto tempo, per organizzare una visita al museo, per invitare a partecipare ad una raccolta, per COMUNICARE COSE UTILI insomma!
Ecco, li la gente NON ti risponde..Quasi mai..
Cioè mi state dicendo che se mando un omino giallo che ride a " crepapalle" o una tazza del water, mi arriveranno altri oggetti simili in risposta, ma se scrivo qualcosa del tipo " non sto tanto bene, ti va di aiutarmi con...", non avrò una risposta?
Qui entra in scena la famosa funzione " visualizzato alle..." ..Ora, dopo aver saputo che babbo natale non esiste, che la cioccolata fa male, che l'unica cosa che probabilmente avrò mai in comune con i modelli di Abercombie saranno le nostre scelte in tema di uomini...Ora devono anche venirmi a dire che mi sta ignorando, che ha letto ma ha deciso di non rispondermi? Grazie.
Passato qualche mese, però, la gente ha imparato a NON aprire direttamente la chat di facebook o whatsapp, cosi da evitare lo "smascheramento" per poter dire in futuro " Scusa, ero cosi impegnato che non entravo su facebook da tempo"..Che poi, voglio dire, io ci credo, perché mai non dovrei? Chissà com'è possibile poi che sulla sua bacheca vedo apparire quasi ogni ora foto, frasi, link..Vabbè, Anastasia, ma non puoi essere sempre prevenuta!!!!
Ecco, una cosa..
Piuttosto che ingegnarci a non accendere il telefono per settimane pur di non farsi vedere "online ", perché non diventiamo tutti un pochino più onesti e non ci diciamo direttamente come stanno le cose..Non so voi, ma io apprezzerei e digerirei più facilmente un " No, guarda, non mi va di vederci/ andare a quella mostra/ aiutarti con quella raccolta/ venirti a trovare in ospedale", piuttosto che un     " Scusa, ero impegnato/a, la prossima volta mi farò perdonare!"..

Che poi, no..Uno può farsi perdonare per aver fatto tardi, per non aver avuto tempo, per essersi dimenticato..Come fai a farti perdonare per essere una tale "testa di genio" ?



sabato 7 dicembre 2013

Cos'è il Natale per te?

Viaggiamo con la fantasia un po'..
Un gigantesco abete occupa quasi la meta del salone, è decorato molto, ma non troppo, è elegante e un pò bambino. I colori che prevalgono sono il rosso e il dorato, la tavola è apparecchiata per tante persone, con tanto di segnaposti per i più piccoli.
Tutto brilla, si muove, si attraversa, sorride..
Piano piano iniziano ad arrivare i primi ospiti, parenti, amici, fidanzati, figli. Tutto si anima, i regali vengono sistemati negli angoli più disparati della stanza : ognuno ha il suo posto, è cosi da anni oramai! Dalla cucina arrivano svariati profumini, si stappano le bottiglie, si slacciano i giacchetti ( e tra un pò anche i pantaloni per lasciare spazio all'ennesimo cenone), ci si guarda attorno.
Tutto è perfetto, siamo tutti insieme, stiamo tutti bene ( o almeno per ora, visto che il secondo, il terzo e il quarto ancora devono arrivare), ci vogliamo bene.
Non ci sono incertezze, preoccupazioni, paure. 
Tutto quello di cui si può aver bisogno c'è : la Famiglia.
E nessuno è solo.

Ecco, questo è il "mio" Natale.

Ah, è ovvio, fuori deve cadere tanta tanta neve.










martedì 3 dicembre 2013

" Sei carino, ma puzzi di romantico e buone intenzioni."

- Posso offrirti un caffè? ( Un caffè, una serata insieme, un tè, la mia vita, fai tu - ha pensato lui.)
- Caffè? Che banalità..Riprovaci..( O non riprovarci e sparisci...Ritorna nel mondo dei sogni da cui sei arrivato - ha pensato lei.)

Dopo un po' si era fatto tardi, i caffè si erano raffreddati, gli argomenti stavano per finire.
Lui sorrideva, la guardava quasi fosse una dea, con quei riccioli buttati un pò ovunque, con quelle labbra piene di donna, con quell'aria un pò accigliata. 
Lei rispondeva un po' stanca e lo osservava : le sue mani, i suoi occhi, il suo sorriso un pò troppo acceso per i suoi gusti.

Lei chiede il conto, apre la borsa, tira fuori il portafoglio, risponde ad un sms.
Lui cerca in tutti i modi di trovare nei suoi gesti un appiglio, una speranza, un invito a fare un altro passo.
Non c'è.
Apre la bocca, ma lei alza gli occhi e lo ferma.
" Sei carino, ma puzzi di romantico e buone intenzioni."

E se ne va.

lunedì 2 dicembre 2013

Amico : lat. amicus, affine ad amare.

Un po' mi dispiace.
Mi dispiace ritrovarmi ad essere quella che critica, quella che si lamenta, quella che non è mai contenta.
Ma non è proprio cosi. Solo che, come sempre, dai tanto e continui a non ricevere nulla in cambio..
Che poi, quando dico " nulla ", nemmeno mi riferisco ad un qualcosa di concreto, ma cavolo, gente, almeno rispondete con un grazie.
Siamo sempre li. Siamo sempre noi a scrivere gli stati su facebook, quasi fossimo Dante, su quanto sia falsa e ipocrita la gente, sugli amici che tradiscono, sulle persone che colpiscono alle spalle.
Siamo li a ripetere sempre le stesse cose, oramai stanchi di dare fiducia per poi ritrovarla sotto i piedi, stanchi di generalizzare, stanchi di rimanerci male.
A questo punto credo di aver capito : la gente è cosi. Il mondo è cosi. Oggi ci rimango male io, oggi ti scrivo e te mi rispondi a malapena, oggi ti cerco ma non ti scomponi, oggi ci rimango male ma te ne freghi. Domani ci rimarrà male qualcun altro, perchè sarò io stavolta quella che non ha capito, quella che non è stata attenta, quella che ha reagito male.
Cercherò di esserlo. Più attenta, meno negligente, meno superficiale.


Ah, un'altra cosa..
Dovrei anche smetterla di essere educata, a volte..Una frase in italiano corretto e garbato non potrà mai sostituire l’essenza di un “fottiti e se ti avanza tempo sparati."



sabato 30 novembre 2013

Fine letargo.

Arriva un momento in cui decidi di voler stare da solo, un pò sulle tue, un pò troppo forse.
Ti senti sovraffollato, la gente quasi ti soffoca, senti che non stai facendo quello che vorresti..
E allora molli un po', ti chiudi da dentro, inizi a dedicarti a te stesso.
Questi periodi possono rivelarsi molto appaganti, stimolanti, necessari. Permettono di focalizzare i propri desideri, di prendersi il tempo giusto per se stessi, di ricordarsi che bisogna volersi bene, di capire che da soli ce la possiamo fare.
L'unico rischio che si corre non è nemmeno quello di inacidirsi, ne quello di inaridirsi.
E' quello di iniziare a bastare a se stessi. La puoi vedere come una conquista, si.
Io la vedo come una droga, una dipendenza.
Una dipendenza che, però, non durerà per sempre, sopratutto se sei sempre stato una persona solare, sopratutto se non hai mai saputo vivere senza circondarti da mille persone.

Guardi fuori dalla finestra, vedi un bellissimo sole, e capisci che, a forza di stare solo, ti sembra veramente di esserlo. Con chi condividere questo momento? A chi mostrare il proprio sorriso ritrovato?
Ok, il mio letargo è ufficialmente finito, non mi sopporto più, non mi basto più, non voglio bastarmi.
Vita, riaccoglimi va!


mercoledì 27 novembre 2013

Casa.


video




Non sono una persona facile ed è difficile che mi trovi benissimo in un posto a lungo : quasi subito inizio a vedere tutti i difetti, mi lamento..Non lo sento mio.
E poi ci sei tu..Tu che mi hai accolto quando ero piccina piccina, che mi hai insegnato ad andare a scuola, a fare amicizie, ad uscire, a ridere; tu che mi hai fatto sentire adulta, mentre passeggiavo per le tue vie..Affascinata..
Come potrebbe essere altrimenti?
Sei una meraviglia! Sei maestosa, sei elegante, sei imponente, sei coraggiosa, non ti dai mai per vinta, accogli ma rimani sempre vigile..
Sei tutto.
Sei la mia casa..
Ed inizi a mancare..Comincio a pensare che tu, come nessun altro, puoi capirmi ed abbracciarmi.
Comincio a pensare che tu sia l'unica a potermi ridare la serenità e la leggerezza di cui ho bisogno..
Spero di rivederti presto.
Perché io ho bisogno di te.

L'equazione di Dirac.

“Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possono più essere descritti come due sistemi distinti, ma in qualche modo, diventano un unico sistema. In altri termini, quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce" 

E noi che crediamo che basti togliere l'ora di visualizzazione da Whatsapp, per separarci.
E noi che inventiamo scuse per non vederci, spegniamo i telefoni per non sentirci, cambiamo il solito bar, il supermercato dove fare la spesa, gli amici..
E noi che ingenuamente pensiamo che il tempo possa veramente sistemare ogni minima cosa, che col passare degli anni il suo volto non ci farà più effetto, la sua voce non farà tremare lo stomaco e le ginocchia, e il suo tocco non ci aprirà le porte del paradiso..
Il tempo..
Più che sul tempo, inizio a contare su me stessa, sulle mie forze e sulla mia voglia di sentirmi libera..Libera dalle ossessioni, dalle passioni, dalla voglia di sentirti, dal desiderio di vederti sorridere, di abbracciarti..
E piano piano lo divento.
Libera..
Perché capisco che quei due sistemi prima o poi si separeranno lo stesso, verranno attratti di nuovo l'uno dall'altro per l'ultima volta per poi respingersi definitivamente..

Ognuno alla ricerca della propria felicità..





Fonte : l'equazione di Dirac.

lunedì 25 novembre 2013

Il rosa non è sinonimo di debolezza. Il rosa è forte.

Siamo Donne.
Siamo forti, siamo audaci, siamo furbe, siamo coraggiose, siamo inarrestabili.
Ma voi siete uomini.
E quindi a volte ci tocca essere un po' stupide, un po' ingenue, un po' più " friabili", un po' meno autonome.
Lo facevamo prima  perché cosi ci insegnavano le mamme, le nonne : l'uomo da solo non sempre ce la può fare, devi fargli credere che è importante, devi fargli sentire che ha il mondo sotto i piedi.
Lo facciamo ora perché siete sempre li a lamentarvi di qualcosa, pieni di insicurezze e dubbi, e avete bisogno di sentirvi dire che tutto andrà bene, che siete voi ad avere in mano la situazione.
Ma voi siete uomini.
A volte siete arroganti, presuntuosi, superficiali e negligenti.
A volte vi arrabbiate per qualcosa e non trovate altro modo di sfogarvi che dare una spinta o un cazzotto..al muro, all'armadio, al tavolo..e a volte, ad una donna. 
Spesso e volentieri vi pentite, strisciate in ginocchio, regalate fiori, cioccolatini e peluche, ci portate fuori, promettete di non rifarlo.
E lo rifate.
Ancora e ancora. Perché come in tutte le cose, quando inizi e vedi che non arriva la "punizione", ai tuoi occhi l'evento diventa quasi naturale.
Sappiate allora che quei peluche hanno più anima di voi.
Ne abbiamo letti di slogan che incitano le donne a denunciare, a non temere, a non omettere, a ribellarsi.
Non è facile.
Non lo è mai.
Ne abbiamo viste di manifestazioni, di trasmissioni, di libri, di conferenza a riguardo.
Niente. Quando si inizia a percorrere la strada della violenza, uscirne è quasi impossibile.
Non credo di avere una soluzione, nonostante il mio vissuto, nonostante le varie storie sentite e viste, nonostante tutti i miei sforzi per aiutare a quelle persone.
L'uomo deve maturare, l'uomo deve capire che facendo quelle " grandi" dimostrazioni della sua forza, non fa che diventare sempre più piccolo.
A questo punto mi dico che se mi dovesse nascere un figlio maschio, spero solo che non diventi una tale testa di cazzo.
In caso sarò la prima a sopprimerlo.
Sappiatelo.

domenica 24 novembre 2013

Il Natale è di tutti.

Ok..Non possiamo più scappare, girare la testa dall'altra parte, far finta di non aver sentito canticchiare qualche canzoncina...Il Natale è praticamente ovunque. E ne parlerò un bel po' nei prossimi giorni.
Lo ammetto, nonostante i miei vari pregiudizi riguardanti la festa, legati sopratutto alle mie esperienza passate..E' bello.
Ho deciso di essere un pò meno Grinch, e l'altro giorno mi sono fatta un bel giro nei reparti natalizi, ho respirato un pò di spirito festivo, mi sono fatta prendere dall'allegria che c'era nell'aria, si può dire..( giù, le foto )
Il Natale, com'è giusto che sia, mi fa pensare ad una bella favola, possibilmente innevata e fredda..Il Natale è la festa dei regali, degli abbracci, dei baci sotto il vischio, dei pupazzi di neve ( anche se ce ne sono dieci fiocchi in tutto), dei pranzi che diventano cene che diventano colazioni che non finiscono mai.. Il Natale è il rumore delle palline che cadono dagli alberi, è lo sfruscio della carta, è la risata, è la gioia, è la speranza, è la famiglia.
Non prendiamoci in giro, ora partiranno migliaia di pubblicità sui panettoni, torroni, confezioni regali, e saremmo bombardati dalle immagini felici del nonno che tiene in braccio il nipotino, il papà che si traveste da babbo natale, la nonna che decora la tavola, Banderas che cuce il cappello natalizio a misura di Rosita e cosi via..
Il Natale è una festa della famiglia..
Qua mi si pone un terribile dilemma..E se uno la famiglia non ce l'ha? E se la famiglia c'è ma è lontana? E se la famiglia c'è ma non ti vuole?
In questi giorni c'ho pensato parecchio, un pò per vicissitudini personali, un pò per le storie che sento, un pò per quello che ho vissuto al pranzo di Natale l'anno scorso, passato in mezzo ai poveri      ( di cui parlerò presto assolutamente!)..
In questi giorni mi sono trovata un pò più triste, un pò più chiusa, un pò più nostalgica..
MA, inaspettatamente, ho trovato tante persone, amici, che mi hanno sgridato dicendo che la famiglia non debba essere per forza un legame di sangue, che la famiglia è un volersi bene universale e senza legami, e che, quindi, io di famiglie, ne ho tante!
Fatto sta che mi ricordo ancora, quando non tanti anni fa quando si andava a pranzo dalla nonna, ognuno aveva un proprio angoletto dove si poggiavano i regali, e noi bambini, ovviamente avevamo quelli più grandi..Mi ricordo come si rideva, ci si abbracciava, si scherzava, ci si prendeva in giro per le quantità immense del cibo che si era capace di buttare giù..
Io a Natale ero sempre felice, io a Natale sapevo sempre che c'era un posto aperto per me, io a Natale ero in mezzo alle persone che mi facevano sentire a casa..
Se ci penso, ci sto male..Quindi...
Propongo di abolire il credo secondo cui il Natale è della famiglia..IL Natale è di tutti!
Il Natale è condivisione, è aiutare chi non conosci, è sedersi a mangiare con qualcuno che non parla la tua lingua, è non soltanto ricevere regali, ma anche farli anche a chi ancora non hai perdonato del tutto..

A Natale nessuno deve stare solo.









venerdì 22 novembre 2013

La Serenità.

Ho deciso che oggi voglio essere comprensiva e gentile con me stessa.
Non mi va di sgridarmi per le cose ancora non fatte, per le promesse non mantenute, per gli errori commessi, per le debolezze..
Vorrei imparare a prendere la vita con maggior leggerezza, serenità, naturalezza..
La Serenità..
E' quella bellissima sensazione che si prova soltanto quando si è felice di stare con se stessi, può durare ore o secondi, ma in quei frangenti sei leggero, non ti senti oppresso dalle ansie, dal tempo, dai pensieri, dalle persone.
Oggi voglio essere sbagliata, irrazionale, Non calma, Non tranquilla.. Oggi voglio seguire i miei desideri, il mio stomaco, il mio cuore e non la mia testa. Oggi voglio andare a letto col sorriso, ma non necessariamente perchè ho fatto tutto quello che mi ero prestabilita..sorriderò perchè dormire è bello, perchè domani è un giorno nuovo e ho tantissimo tempo per finire l'iniziato..
Non si può vivere con la costante ansia di non essere all'altezza, di non poter finire in tempo, di non piacere, di non arrivare da qualche parte...
Anche nelle diete più severe si consiglia di prendersi una giornata in cui poter esprimere al meglio la propria fantasia culinaria ! Allora ritagliamoci questa libertà, rubiamo del tempo al tempo, passiamo la giornata a letto, o al parco, o semplicemente chiudiamo i libri " sapientoni " e apriamo quelli che ci stanno più a cuore..
E mentre lo facciamo, evitiamo di sentirci in colpa, inadeguati, sbagliati, superficiali..
Nessuno sta dicendo che sia giusto passare giorni, settimane, mesi a non fare nulla, non sarebbe utile e parecchio dannoso..
Ma ogni tanto, partiamo alla ricerca di quella leggerezza tanto ambita...Potrebbe trovarsi proprio li, nascosta sotto la pagina di un libro, dietro la risata di un'amica, nelle noti di una canzone o in mezzo alle tapparelle abbassate.

giovedì 21 novembre 2013

Dal naso al cuore.

Svegliarsi alle 8 di mattina e scendere in strada. Non appena metti il piede fuori dal portone, ecco che arriva il vento quasi natalizio che ti trascina dentro un vortice di profumi : la pizza, i cornetti, il caffè..
Il caffè..Non l'ho mai amato ma mi è sempre piaciuto trovare il suo profumo al risveglio. Come una dolce melodia che ti accompagna a scuola, all'università o al lavoro; come se berlo fosse un meccanismo fondamentale perchè il mondo cominci la propria giornata.Sento il suo profumo e vedo i volti delle persone che vorrebbero stare ancora nel letto, chissà, magari con un lui o una lei, ma che oramai hanno dato inizio alla loro giornata, e bevono il loro caffè mettendo in moto la Vita.

La Vita che ti entra dal naso e dalla bocca, attraversa il cuore e lo stomaco, la Vita che fuoriesce dalle cuffie del tuo mp3, la Vita che ti accarezza da dentro la sciarpa, la Vita che assapori mangiando un cornetto appena sfornato, la Vita che ti pulsa nelle vene mentre godi, mentre ridi, mentre piangi, mentre urli, mentre respiri..

Conta solo questo..

lunedì 18 novembre 2013

Tutti a Dieta!

Propongo di iniziare una bella dieta tutti insieme! 
(Si dice che facendola in gruppo, funziona meglio..)
Primo passo : svuotare le proprie dispense da tutto quello che ci potrebbe ricordare le persone indesiderate, le persone che ci hanno deluso, le persone che ci hanno illuso, quelle che non hanno proprio alcun diritto di occupare spazio nei Nostri cassetti. Liberiamo i telefoni dai messaggi, le scrivanie dai regalini, i computer dalle foto..Non dico di cancellare o buttare via tutto.. magari mettetelo in una scatola, la scatola in un'altra scatola e quella in una cantina buia e lontana : della serie se proprio vuoi farti del male, prima devi superare una serie di ostacoli.
Secondo passo : amarsi tanto tanto. Lo si dice sempre che non possiamo iniziare una dieta con l'idea di dover cambiarci completamente, con l'odio nei proprio confronti, con nessun punteggio a nostro favore. Dobbiamo amarci, piacerci, dobbiamo individuare e quindi valorizzare i punti più forti ed ovviamente iniziare a lavorare su quelli più deboli. Io, per esempio, devo imparare a capire meglio cosa voglio, a non aver paura di essere me stessa solo per timore di perdere una persona, sopratutto se non sono sicura faccia per me : non puoi sognare di frequentare uno scrittore e poi uscire con qualcuno che non sa nemmeno dove si mettono le "h".
Terzo passo : Uscire e fare " la spesa", in modo da riempire le proprie dispense con le cose che ci aiuteranno nel nostro percorso. Dobbiamo iniziare a fare qualcosa per noi stessi, che siano lezioni di cucito, di reggaeton o di pianoforte; dobbiamo iniziare a vedere le cose da un'altra prospettiva, dobbiamo iniziare le nostre giornate pensando un pò più a noi .. Perchè se stai li che continui a rimuginare sul passato e magari pensi a quanto ti manca e a quanto vorresti mangiarlo..di baci, di sicuro il pensiero fisso resterà tale e la dieta non partirà tanto bene.
Quarto passo : Dobbiamo fare movimento, dobbiamo smaltire i pensieri negativi, dobbiamo buttarci, dobbiamo provare, dobbiamo rischiare..Mai stare fermi! ( e già che ci siamo, sostituite l'ascensore con le scale..)
Quinto passo : Ricordarsi che col tempo diventerà molto più facile e non avrebbe alcun senso seguirla per una settimana e poi mollarla per una " pausa ".
La dieta non presenta limiti di tempo e la si utilizza in base alle proprie necessità e ai propri obiettivi da raggiungere. ( Io, per esempio vorrei dimenticare come sia fatta la tua faccia...e non solo la tua..)
La si interrompe quando ci si sente più liberi, meno tristi e i freezer smettono di essere colmi di gelatini..
Si consiglia di ripeterla a distanza di mesi, in modo da intensificare il risultato.

La nostra dieta non inizia " da domani", la nostra dieta entra in scena..
ADESSO!

( nessun riferimento è puramente casuale o frutto di fantasia )

domenica 17 novembre 2013

Essere sinceri è GRATIS.

Vorrei tanto sapere perchè non riusciamo più ad essere sinceri?
Perchè continuiamo a promettere che chiameremo, che scriveremo, che verremo a trovare, che accompagneremo in quel posto, che porteremmo in quell'altro...Perchè abbiamo cosi tanta paura di dire quello che pensiamo e vogliamo veramente? Perchè siamo convinti che il non dire ferirebbe di meno rispetto al dire tutto e subito?
Io, personalmente vorrei sapere per davvero se hai voglia di rivedermi, se posso contare sulla tua presenza, se hai piacere di passare del tempo assieme o meno..Io, personalmente, nonostante tutti i miei difetti possibili immaginabili e non immaginabili che mi porto appresso, non ho mai avuto questa insana abitudine a mentire od " omettere, che non è mentire" ( va tanto di moda a quanto pare). Io, personalmente, cerco di essere sempre il più trasparente possibile..Perchè la persona merita di sapere!
Basta con le persone che non ti dicono la verità davanti o non ti guardano negli occhi per paura ( per paura di cosa poi?), basta con le persone che promettono, tanto per riempire il vuoto della telefonata, basta con le persone che non hanno il coraggio di dirti No.
Piuttosto che iscrivervi ai corsi di pilates, balli irlandesi, cucine australiane o altro, iscrivetevi a quello della verità! Non è che se ti sei studiato il libro intero di galateo e sai riconoscere le 35 forchette,per me praticamente uguali, hai risolto...Perchè se poi finisci per illudere le persone con le tue vuote promesse, quelle 35 forchette stai sicuro che te li ritrovi proprio là dove non dovrebbero stare..

“Ci sono cose che non accadranno mai, messaggi che non mi scriverà, chiamate che non perveranno, ma alla fine io vivo lo stesso.” ( anonimo, facebook )

giovedì 14 novembre 2013

Buon Compleanno, Mamma!

Ci sono quelle emozioni e quei volersi bene che nascono sin dai primi respiri : apri gli occhi, sei nato, sei spaventato, ma non sei solo : c'è qualcuno che ti tiene stretto fra le braccia, c'è qualcuno che ti avvolge dolcemente dentro la copertina, c'è qualcuno che sussurra il tuo nome.
Passeranno anni, ti cresceranno i capelli, i brufoli e le paure, ma saprai sempre chi potrà guarirti, chi potrà darti dei consigli, che probabilmente seguirai soltanto dopo anni..
Ci sarà sempre chi ti asciugherà le lacrime, che siano per un brutta caduta, per un amore finito o mai iniziato, per delle ingiustizie che ti accadranno, per delle perdite che subirai...
La Mamma.
Ho 22 anni e ancora che ti chiamo in lacrime per un'amicizia " andata a male", per un ragazzo che mi ha gentilmente servito " il solito", perché da sola non saprei come fare, perché mi manchi e basta. Mi sento grande, so di essere grande, ma al pensiero di potermi ritrovare un giorno senza di te, mi sento terribilmente piccola, come se prendessi all'improvviso una porzione di " Bevimi" dal paese delle meraviglie di Alice.
Lo sai benissimo che i tuoi consigli non serviranno a nulla, perchè in quel momento vorrò soltanto i tuoi abbracci e sentirmi dire che ho ragione, ma il bello è che, nemmeno a distanza di mesi, arriverai a dirmi : " Te lo avevo detto".
Ci sarai sempre li a stringermi di nuovo e a sussurrami : " Tutto passa", come tanti anni fa, quando ero caduta dal monopattino ( Che razza di sportiva, ragazzi!) e mi ero spaventata a morte; l'hai fatto quando stavo male per quel ragazzo in primo liceo ( ma che dico, in primo, in secondo, in terzo e cosi via), l'hai fatto quando credevo di essere sola, quando mi sentivo in guerra contro il mondo intero..Tu eri dalla mia parte.
Io e te sappiamo benissimo che al di fuori del nostro duo non troveremo una grande famiglia, ma posso senza alcun dubbio affermare che mi hai sempre sostituito tutti quanti..Non ho bisogno di nessun altro, perché nessuno potrebbe conoscermi e volermi bene come te.
Ultimamente ne abbiamo passate di cosacce, ultimamente ne hai avute di preoccupazioni, ultimamente mi sento un pò più grande e ti vedo un pò più fragile. Questo, a dire la verità, mi spaventa un sacco; è quasi come se mi rendessi conto che ora devo mostrarmi adulta, ora sono io a doverti stare vicino, ora devo io essere quella che sussurrerà : " Tutto passa".
Mamma, spero proprio di esserne capace, perché te l'ho sempre detto, non permetterò che niente e nessuno ti faccia del male.
Mamma, sei tutto e lo sai.
Sei la mia famiglia, sei l'unica che mi fa sentire a casa, sei l'unica che non mi lascia mai sola, sei unica e basta.

Buon Compleanno, Mamma!

Ti ho pensato, quando sorridi sei una bomba! Ciao.

Sprechiamo troppe giornate a stare male, a stare poco bene, a stare a metà.
Ogni mattina veniamo svegliati dai nostri problemi, dalle preoccupazioni e dalle ansie.
Parliamo troppo spesso delle cose o persone che ci rendono infelici, insoddisfatti, incompleti.
Pensiamo tanto a quello che non va, a quello che ci opprime, a quello che ci deprime.
Dobbiamo smetterla! Ma smettere seriamente.
Non è questione di guardare e apprezzare cose piccole, sorridere al sole e agli uccellini, sperare nel domani, pensare a quelli meno fortunati.. ( Cazzate! )
Bisogna capire che cosi non stiamo vivendo, stiamo sopravvivendo, e non lo stiamo facendo nemmeno troppo bene..I problemi, ci saranno sempre, ahimè,.ci sarà sempre qualcuno più bello, più intelligente, più fortunato, meno depresso, meno infelice, meno.
Propongo a questo punto di cambiare il nostro modo di lottare con tutto ciò : basta mettere musi lunghi, chiudersi in casa, spegnere i telefoni, regalare migliaia di euro alle case di produzione di fazzoletti doppio velo..Iniziamo la nostra giornata prima, perché il sole è più bello mentre sorge ( come tutte le cose, d'altronde..), prendiamo il telefono in mano e invece di aspettare dei messaggi, mandiamoli! Diciamo alle persone quanto sono belle e meravigliose!
Cavoli, non sarebbe più bello iniziare una giornata con un : " Ti ho pensato, quando sorridi sei una bomba! ciao."
Smettiamola di essere negativi, ma smettiamola per il semplice fatto che la gente non aspetta altro; e, sopratutto, freghiamoci altamente di quello che pensano.. tutti.
Cavoli, quante giornate ho sprecato e quante altre ne sprecherò se continuerò a vivere pensando a come potevo essere, dove potevo andare, come potevo rispondere e come potevo vivere..
SOPRAvvivere : si sopravvive ad una tempesta, ad una malattia, ad una caduta.
La vita si vive, si morde, si mangia, la si abbraccia e la si tiene stretta! Non è nemmeno questione che sia una, non è questione che dev'essere vissuta a pieno.
E' questione che ce l'hanno offerta " a gratis", è questione che è già pagata.
E' questione che nulla va sprecato.

martedì 12 novembre 2013

Eccomi : nuda e cruda.


Ho sentito in giro varie versioni di me stessa e quindi ho deciso di alleggerirvi l'esistenza : non c'è bisogno che cerchiate aggettivi giusti e motivi per non amarmi, ve li darò io..Ma ad una condizione : dovreste fare una bella magia e sparire, al primo colpo, come nelle fantastiche pubblicità dei detersivi antimacchia.
Non sono buona, affatto, ma mi piace aiutare chi ne ha bisogno ( a volte sono io a credere che ne abbia..), non ho mai detto di no, nemmeno ad uno sconosciuto : io sono una di quelle fesse che ti presterebbero il telefono per fare la chiamata e, non vedendoti tornare penserebbero, vabbè, si sarà perso.. e cosi ho salutato molti soldi, vestiti, libri ecc..
Non ho assolutamente nessuna intenzione di rimanere amica con i miei EX : mi avete fatto del male, non capisco perché mai dovrei avere voglia di rivedervi o riparlarvi; ci sono delle piccole eccezioni, ma fidatevi : se non ve ne ho parlato, NON ne fate parte.
Non ho mai detto di essere modesta e credo fortemente che se uno pensa di avere qualcosa di buono e positivo da mostrare, non dovrebbe nasconderlo! Come questo blog..
Io scrivo perchè mi rende felice e mi piace l'idea di poter, magari, rendere felice anche qualcun altro con quello che faccio...Mi dispiace molto, invece, che vengo accusata  di   
" tirarmela" o di essere pesante e invadente..Non credo assolutamente di tirare nulla e da nessuna parte : se volevo, potevo benissimo scrivere un diario segreto e nasconderlo sotto il cuscino, ma dal momento in cui vorrei essere letta, SI lo pubblico, SI lo condivido, SI penso di essere bravina.
Ora, non vorrei fare dei lunghi excursus sul mio passato, ma credo che un passo indietro serva.. Sono cresciuta senza una figura maschile positiva affianco, ZERO, quindi in tutti questi anni ho sempre avuto la tendenza ad attaccarmi alle persone; più che di un ragazzo, avevo quasi bisogno di un super eroe tutto per me che mi insegnasse a vivere e mi proteggesse dal mondo esterno...Non l'ho ancora trovato, ma devo dirvi che durante il mio cammino mi sono imbattuta in alcuni mostri.
Amo le persone, ma quasi subito dopo le odio : parto a mille, voglio sapere tutto di te, ti aiuterò a spostare il divano di tua nonna al 12 piano, ti racconterò di me, ti aprirò la mia casa e il mio cuore, mi mostrerò debole e vulnerabile..ma è possibile che poi mi deluderai, mi ferirai e in un nano secondo ti cancellerò dalla mia quotidianità. Non lo faccio apposta, anzi, è un lato di me che sto conoscendo da poco, ma mi viene spontaneo...Probabilmente il mio organismo ha imparato a difendersi cosi.
Sono una persona che ha tantissimi aspetti che dovrebbero essere migliorati, levigati, attenuati, ma in questo momento non sento l'esigenza di farlo, dunque è semplice : prima pensavo di dover cambiare me stessa, ora penso che potrei semplicemente cambiare molto di quello che ho attorno.
Credo che nessuno, NESSUNO, dovrebbe agire per ferirti intenzionalmente, ma molti lo fanno..
Allora smettiamola di fare i fessi, evitiamo di credere a quella favola che ci raccontano " non è colpa mia, sei tu che mi porti a questo", ribelliamoci al sistema dei sorrisi alla Mentadent, che nascondono dietro parecchia stronzaggine, e comportiamoci come cavolo preferiamo, prendiamo di tanto in tanto questi smacchiatori in mano e spruzziamoli un pò in giro, va!

Siate quello che vogliate essere. Siate veri! 
Nessuno vale più di voi stessi!

lunedì 11 novembre 2013

Niente panico! Il freddo si combatte con i baci e tanti strati di cioccolata.

Bbb(brrrr)buonasera gente!
Avete sentito il freddo? 
Scommetto che stasera non sarò l'unica a tirare giù le scatole piene di maglioni, giacconi, cappelli e sciarpe invernali, e, ad essere sincera, questa operazione per me equivale spesso ad un trauma: i vestiti spesso finiscono per ricordarmi qualcosa o qualcuno (ok, quasi sempre è qualcuno..).
Magari fu proprio quella la sciarpa che lui ti ha regalato perchè non avessi freddo e all'improvviso ti ritorna in mente come si lamentava del tuo andare sempre " nuda" in giro, o forse quello è proprio il guanto che ti ricorda il vostro primo incontro : lui ti ha rincorso per tutta la via, gridandoti di fermarti e, quando finalmente l'hai fatto, ti sei ritrovata a prenderci un caffè per ringraziarlo, perchè quei guanti li avevi appena comprati e ci tenevi tanto o semplicemente perchè, mentre lui ti diceva "ciao", tu già sapevi che quel caffè sarebbe stato il primo di una lunga serie..
Magari quel cappotto rosso l'hai messo al vostro quarto appuntamento e quella macchiettina sul manico destro, quasi invisibile all'occhio esterno, ti fa ritornare in mente quando lui ti ci ha rovesciato sopra la marmellata, tu ti eri arrabbiata tantissimo ma poi finiste per fare pace esattamente sopra quel cappotto..
Purtroppo non c'è niente da fare : passano i mesi, gli anni, le stagioni, cambiamo conoscenze, città o continenti, ma i ricordi..quelli resteranno per sempre..
Tu puoi buttare via tutti i suoi regali, cancellare i messaggi e dimenticare le password, ma un giorno decidi di pulire l'armadio e sul fondo magari trovi il suo pigiama che hai dimenticato di restituirgli (.. o bruciare..).
O forse tra i tuoi calzini troverai uno diverso dagli altri, cercherai il suo gemello senza successo ma poi ti accorgerai che era uno dei suoi, e ti ritornerà il mente quella sera che dovevate uscire di fretta e te non trovavi un calzino e lui per scherzo ti ha dato uno dei suoi e tu hai accettato..perchè all'epoca volevi portarlo con te ovunque ed in ogni modo possibile..
Ecco qua, quindi, che arriva piano piano l'inverno e porta con sè non solo il freddo e le svariate quantità di torroni che aumentano di anno in anno..
Il vento invernale è il più cattivo, è il più pungente, non salva nulla e nessuno : spalanca le finestre del cuore e della mente, rispolvera gli angoli più bui, fa entrare il gelo nei nascondigli più caldi e soffia sulle ferite mai chiuse veramente..
L'unica soluzione a tutto questo disastro a mio avviso è la seguente : riempitevi le tazze di thè caldi, magari di quelli all'arancia e cannella (che mi fanno andare in estasi per quanto sono buoni) , evitate di aprire le scatole con doppi fondi, dedicatevi a quello che avete iniziato in questi 6 mesi e non fatevi mai e poi mai buttare giù i muri costruiti con tanto lavoro e fatica..
Questo inverno passerà come tutti gli altri..Sta a noi uscirne più interi, possibilmente senza spargere pezzi in giro, e magari anche un pò meno soli..
Infondo l'inverno è cosi dannatamente romantico!
Buon primo freddo a tutti.

sabato 9 novembre 2013

Non si può godere a metà.


Gente, smettetela di fare le cose a metà!
Basta coi libri mai finiti di leggere, abbandonati li con l'angolino piegato sulla pagina cento, basta con le canzoni mai finite di essere ascoltate, fermate subito dopo il primo ritornello, basta con i messaggi scritti e mai mandati, basta con le telefonate fatte con l'anonimo, basta con gli appuntamenti dati e disdetti all'ultimo!
La vita a metà non si vive, la vita a metà non si sente, la vita a metà non ne vale.
Se abbracciate, fatelo per bene, con entrambe le braccia e le manine sotto quelle dell'altro e stringetelo forte forte quasi da far male..se baciate, insieme alla lingua, infilateci anche l'ardore, la passione e la voglia..se fate l'amore, producete energia, emanate calore, stropicciate le lenzuola e rovinate i letti! ( Si chiama " fare", non imitare l'amore!)
Cavoli, siamo mammiferi, non pesci,  usiamoli questi copri caldi, facciamoci scuotere dal ritmo della vita!
Parlate a voce alta, scrivete in maiuscolo, regalate mazzi di fiori ( girasoli sempre e comunque!), cantate non solo sotto la doccia ( nel mio caso forse è un pò troppo azzardato), quei messaggi, salvati in bozze, mandateli, quelle telefonate fatele senza nascondere il vostro numero, a quegli appuntamenti andateci, o smettetela di prenderli!
Drogatevi di vita e non di merda, riempitevi la testa di ambizioni e non di titoli in borsa, aiutate per davvero e non mandando 4099 in Fanculandia!
Godete leccandovi le dita e non solo, ansimate, urlate, sbattete i piedi ma non rinunciate mai a voi stessi, non mollatevi mai!
Non aspettate i titoli di coda per iniziare ad agire!

Vivete per intero.

giovedì 7 novembre 2013

Gli abbracci più caldi sono quelli autunnali.

Pare che finalmente stia arrivando la stagione degli abbracci più caldi, delle tazze di tè più piene, delle morbide sciarpe attorno al collo che profumano ancora di lui o di lei e fanno venire un tonfo al cuore a ogni ondata di vento..
Finalmente dopo le 18 comincia a fare quasi freddo, i bar si riempiono prima e i tramonti diventano più belli..Quelli di Roma veramente credo siano difficile da superare : sopratutto se ti trovi in zona lungotevere, da lontano arriva una melodia che rende il tutto quasi surreale, alzi gli occhi e il cielo è rosa..
L'atmosfera è magica ed avvolgente..Lo è davvero!
La città in realtà sarebbe sempre la stessa, se non fosse che è cambiato tutto.
L'estate è passata, abbiamo lasciato alle spalle la sabbia, l'odore del mare, la voglia di fare tutto e subito, la spensieratezza, i telefoni spenti, i letti vuoti e le macchinette fotografiche piene. Non vogliamo più le bibite ghiacciate, magari accompagnate dal numero del barista più carino, non ci accontentiamo più delle occhiate che finiscono dietro lo spogliatoio dello stabilimento, non siamo più interessati al gioco "non-dirmi-il tuo-nome", rendiamo il tutto più leggero..
No! Ora preferiamo dei caffè caldi da condividere in dolce compagnia, vogliamo sporcarci con la panna della cioccolata calda e pulirci con le sue labbra altrettanto bollenti, ci piace rintanarci sul divano ed avere paura del temporale, e avere freddo ai piedi e avere qualcuno che ce li scalda e ci metta i calzini.
Autunno..
I baci diventano più lunghi, le coccole meno affrettate, i telefoni perennemente accesi, le coperte più spesse..
Purtroppo, però, i biscotti fatti con la pasta frolla avranno anche un ingrediente nascosto, agrodolce e un pò malinconico : ci sentiremo di nuovo un pò soli, un pò persi, un pò impauriti; penseremo al Natale, alla possibilità di passarlo in compagnia o da soli, ricorderemo di tutte le telefonate non ricevute, cartoline " non arrivate", serate passate ad aspettare..
Ma l'autunno è cosi : è tutto ed è niente, ti fa perdere la testa ma allo stesso tempo si dimentica di consegnarti la mappa per ritrovarla, ti riempie il cuore di speranze e la pancia di muffins appena sfornati, ma poi è capace di lasciarti a terra senza prescriverti la ricetta per la medicina da prendere.
L'autunno è cosi. Non si può guarire. Devi lasciarti stravolgere, buttarti nel vortice e sperare che durante il prossimo temporale non sarai da solo a correre sul balcone a raccogliere i panni lasciati sullo stendino.
L'autunno è cosi : ti svuota e ti lascia li a combattere col vento e le foglie che si appiccicano agli stivali..finché non arriverà l'inverno a riempirti di nuovo.








martedì 5 novembre 2013

16.08.13

Stasera sono malinconica.
Stamattina ti ho pensato e allora ti ho portato dentro per tutta la giornata fino a questo momento. E ora dormirò di nuovo, e da domani voglio ricominciare a non pensarti.
Quindi voglio finire di pensarti per bene, cosi che poi non possa rimproverarmi di aver dimenticato qualche pezzettino..Non voglio lasciare nulla di te a domani.
Perché tu nel mio domani non ci sei.
Tu fai parte del mio ieri, tu sei tutte quelle risate, sospiri, sguardi pieni, abbracci, carezze, telefonate, sorrisi, speranze, messaggini, stupide foto..
Perché prima di te ce ne sono state di storie...e probabilmente anche ora, dopo che ti avrò dimenticato del tutto,ce ne saranno molte altre..
Ma tu sei stato fondamentale..Tu sei stato il mio primo " svegliati, puoi ricominciare, sei pronta!"
Tu sei il mio "primo" bacio dato con leggerezza dopo tanto tempo.
E per questo ti ringrazio.
Poi, ovvio, vorrei riempirti di padellate per tutte le cose non dette, non fatte, promesse non mantenute, silenzi senza senso..Vorrei rinfacciarti i mal di pancia e le occhiaie, vorrei urlarti qualcosa di veramente cattivo!
Ma tu sei stato il " primo", tu hai riportato la leggerezza.. Non posso, dunque, permettermi di perderla di nuovo, questa volta per te..
Quindi ciao, arrivederci o quello che è.
Gentilmente sei pregato di rimanere nascosto là dove sei, perché qua non ci possiamo permettere di buttare giù  i muri, costruiti con tanta cura, ogni mattina.

Le persone devono capire..Se entri nella mia vita, non dico devi restarci per sempre, ma di certo sarebbe gradita una permanenza relativamente lunga e non soltanto fino a dopodomani mattina.
Se ritorni deve essere per restare, sennò sei pregato di rimanere fuori, cosi ti eviti anche la fatica di fare i tre piani di scale.

Oggi mi concedo il privilegio di essere insensata.

Da quando ne ho memoria, quasi ogni volta che entro in una cartoleria ne esco fuori con una nuova agenda. La sfoglio, la annuso e la accarezzo emozionatissima.. poi, però, dopo aver riempito soltanto qualche pagina, la abbandono nel cassetto accanto alle altre..
Mi finiscono i pensieri, non lo so.. L'idea di uno spazio chiuso in cui scrivere mi da noia.

Quando vado al supermercato,  spesso riempio il carrello di frutta e verdura e sono emozionatissima all'idea di quanto sarà salutare il mio frigo. La maggior parte delle volte, però, queste finiscono nella spazzatura, senza nemmeno essere state lavate..Decido siano andate a male e all'improvviso ai miei occhi smettono di essere belle e piene di vita.

Quando incontro una nuova persona all'inizio sono emozionatissima di poterla conoscere, scoprire come sorride, come brillano i suoi occhi quando si racconta, immaginare come sa amarti e amarsi..Ma ultimamente basta poco e mi rendo conto che anche questa volta dentro non mi si è smosso nulla.
Possibile amico, amica, amante che sia : non fa per me, non mi accende e quindi sicuramente non diventerà la causa delle mie risate o delle mie preoccupazioni. E' cosi. E' passeggera.

A volte decido di crearmi una specie di piano d'azione settimanale, facendo dei carinissimi schemi colorati, passando ore a cercare di infilare la lezione di zumba tra quella di penale e le 5 ore di studio che mi sono promessa. Sono emozionatissima all'idea di poter controllare ogni cosa di quella settimana, di svegliarmi e sapere già cosa dover fare. Che ve lo dico a fare, quel piano finisce per essere soltanto un foglio che presto si troverà accanto a quelle agende quasi immacolate e dopo ancora accanto alla frutta marcia..
( Il dopo non saprei proprio descrivervi perché non mi sono mai chiesta dove finisce la mia pattumiera, e non credo possa interessarvi. Nel caso contrario, vi prego smettetela di leggere questo blog!)

Continuo a ripeterlo..
Emozionatissima..
emozionatissima..
Forse dovrei smettere di partire in quinta e piuttosto piano piano passare dalla prima alla seconda e cosi via.
Forse dovrei dare alle cose, alle mele, ai pomodori e alle persone la possibilità di mostrarsi, di dimostrare di non essere andate a male, ma che semplicemente sono io quella incapace di vedere oltre e sono sempre io quella che finisce tutti i rapporti prima ancora di farli iniziare, partendo già prevenuta, decidendo che non facciano per me.

Insensata.
Ma emozionatissima.

lunedì 4 novembre 2013

Sono un essere lamentevole e lamentoso.

Non mi piace molto il mondo in cui vivo.
Il mondo in cui vivo mi impone di essere decisa ma allo stesso tempo alcune delle mie idee me le devo tenere strette strette per me, mi impone di essere sicura di me, ma poi continua a farmi sentire inadeguata, non abbastanza magra, non abbastanza alta, non abbastanza alla moda, non abbastanza acculturata, non abbastanza...
Il mondo in cui vivo mi propone dei modelli che non condivido, ma cosi facendo mi rende veramente difficile la ricerca del vero amore o dei veri amici, perché intorno a me spesso e volentieri trovo solo gente che quei modelli, invece, li condivide eccome.
Il mondo in cui vivo non mi lascia abbastanza spazio alla fantasia e alla speranza, facendomi capire che non ho poi tantissime possibilità di cambiarlo, che dovrei lasciare tutto cosi com'è. E' quasi come quando da piccolo ti chiedono di spolverare un mobile e tu, piuttosto che spostare le statuette, le passi lo straccio attorno..lasciando la polvere li sotto per chissà quanti altri mesi.
Il mondo in cui vivo vuole che nasconda i miei veri sentimenti, riempiendomi la pancia e tappandomi la bocca.
Il mondo in cui vivo ultimamente non mi da il buongiorno col sorriso, non mi lascia a bocca aperta per un qualcosa di meraviglioso..mi fa solo disgustare sempre più di quello che vedo e sento.
Non mi piace molto il mondo in cui vivo.
Voglio cambiarlo, almeno un pochino. Voglio lavare via tutte queste incertezze e paure non soltanto di domani ma anche di ieri e di oggi, che noi ragazzi ci portiamo sempre dentro.
Voglio fargli arrivare la consapevolezza che una persona è bella perchè le sorridono gli occhi e le sue mani sono calde ( CALDE, no sudate); è bella perchè quando ti tiene per mano non riesce mai a incastrare le dita alla perfezione, ed è bella perchè quando si arrabbia le si forma una rughetta a forma di arcobaleno.
Una persona è interessante perchè sa dire di no, perchè sa cosa significa ricevere un rifiuto e di conseguenza ha imparato a regalare i biglietti di sola andata per il paese che Non si dice..
Voglio svegliarmi una mattina e uscire struccata, spettinata e magari pure in ritardo, e piuttosto che preoccuparmi di tutto quello che succederà/ la gente penserà / tu penserai / io penserò..
Voglio dire : Buongiorno mondo, oggi cerchiamo di stare meglio di ieri!
Perché in fondo, mondo, inizia ad accettarmi cosi, che io non farò altro che peggiorare.

domenica 3 novembre 2013

Il mignolo contro lo spigolo fa male, già lo sai.


Amo le persone spigolose.
Sono quelle che : "certe mattine sono proprio mattine no, quindi non mi devi parlare, non mi devi guardare e non mi devi di sicuro chiamare per nome per intero".
Sono quelle che, quando le dici "quel vestito ti sta male", ti ringraziano per la sincerità ma allo stesso tempo vorrebbero strapparti via i denti del giudizio, anche a costo di aspettare che ti crescano.
Sono quelle che non ti si mettono a raccontare subito di come gli anno spezzato il cuore in prima media o della madre che gli dimenticava all'asilo, e probabilmente non vogliono nemmeno sapere la tua di storia..
Sono quelle che se le sorridi nella metro e non le conosci, ti guarderanno male e penseranno ma questa che vuole?!
Le amo perchè quando invece sarai tu ad avere le mattine no, saranno le prime a capirti e a saperti gestire.
Le amo perchè a volte risponderanno male ma saprai quello che pensano all'istante e mai scoprirai che hanno parlato di te in tua assenza.
Le amo perchè QUANDO ti racconteranno dello loro delusioni, lo faranno perchè avranno deciso che tu meriti di saperlo, si apriranno con te e non col resto del mondo. E ti faranno sentire speciale.
Le amo perchè io non sono cosi, ma a volte vorrei tanto saperlo essere.
Io decido di potermi fidare sin da subito e mi è capitato di raccontare delle mie delusioni alle persone appena conosciute, aprirmi e mostrarmi debole sin dal primo momento.
Non è stata una buona idea la maggior parte delle volte, però.
Io, se nella metro mi sorridi, ti rispondo a mia volta col sorriso, ma poi magari passo la metà della giornata a chiedermi se ho fatto bene quindi forse era meglio tenere le mascelle serrate come stavano.
Io, se vedo che sei triste, insisterò fino alla morte cercando di tirarti su, quando invece cosi non farò altro che peggiorare la situazione.
Io, se hai bisogno di una mano, te la do senza farmelo ripetere due volte, ma quando puoi tu non farai lo stesso, ci rimarrò tanto male, già lo so.

Vorrei diventare un pochino più spigolosa, in modo da mostrarmi per intero soltanto a chi lo merita per davvero, soltanto a chi mi ha fatto sentire speciale a sua volta.
Nel frattempo, durante le mie cadute e delusioni, sfrutterò la mia morbidezza per farmi meno male.